“L’ultima volta che l’ho vista”…così recita l’inizio di un pezzo celebre solo fra noi sampdoriani. Questa sera voglio utilizzarlo però come inizio a questo mio pezzo del blog, dedicato fra l’altro a me stesso, alla mia città e agli amici che in essa vivono, sampdoriani e non. Mi manca…so che dovrei scrivere riguardo Panama, il Chiriquì, Las Lajas, ma non riesco proprio in questo momento a non rivolgere un pensiero sentito a Genova, nonostante manchi solo da 62 giorni. Dille che io, che io non l’ho dimenticata mai. L’ultima volta che l’ho vista è stata appunto poco più di sessanta giorni fa, una rapida occhiata lungo un rapido giro in macchina insieme a papà, andando a prendere Silvia sul lavoro, un semplice lunedì sera di fine giugno, un po' insolito anche per un’atmosfera non ancora troppo estiva come spesso accade invece a fine giugno a Genova. Tanto insolito ai miei occhi in quanto l’ultima sera prima della partenza, fissata per il giorno dopo, ma così usuale invece, con le luci degli ultimi negozi che si spengono in via XX e il porto antico assonnato del lunedì sera che fissa la lanterna ai piedi dei carruggi visto da quella politicamente scorrettissima strada che è la sopraelevata. Lacrime trattenute a stento. Di li capivo che comunque, un legame di 30 anni non si può spezzare completamente in mezz’ora e che il mio nuovo sogno dopo quello di cominciare una nuova vita a Panama, l’avrei chiarito e messo a fuoco come si deve soltanto 62 giorni dopo… L’inizio di questo post potrà sembrare qualcosa di preoccupante, ma vi giuro che così non è. Qui le cose procedono più o meno secondo i piani ed ogni giorno sono sempre più contento d’essere qui, tanto che riprenderei la stessa decisione altre mille volte ancora. Così doveva cominciare questo nuovo temino stasera, innaugurando anche la nuova sezione "Zena". Quando la testa mi riporta troppo frequentemente ad un pensiero, difficilmente riesco ad ignorarla. Come diceva De André,” Genova è una città stupenda solo da ricordare.” Forse nessuno più di me in questo momento riesce a capire esattamente cosa voleva dire. Quel legame non lo spezzi dopo 62 giorni, ma probabilmente neppure dopo 62 mesi così come forse dopo 60 anni. Qualcosa che vedi, senti, riascolti o che semplicemente solo sta nella tua testa, ti riporterà in un attimo da lei, anche se hai scelto di vivere la tua vita lontano dalle sue mura. Volevo parlarvi anche un po’ di quella che è la mia nuova vita, ma non riesco. Devo quindi chiudere, ma sappiate solo che sono strafelice d’essere qui, di vivere davvero e di non scordare d’avere legato a un piede “quel filo che mi porta dritto a lei e a tutti voi” ogni volta che mi da uno strattone ricordandomi d’esserci sempre. Non lo disdegno e non lo disdegnerò mai. …qualcuno vorrà sapere qual è, o meglio quale sarà, il mio nuovo sogno dopo (spero di riuscirci) mettermi in pari con quello di vivere al tropico…ovviamente quello di non far passare troppo tempo prima di rivedere il mare…ma il mio mare… Fabio CommentsCiao Fabio, sono Nick e ti scrivo da una stanza di casa, a Buenos Aires. Io sono emigrato in Italia 26 anni fa e ho preso la decisione di tornare a vivere in Argentina. Leggendo il tuo post, mi e venuto in mente quel senso d'incompletezza che ti prende quando lasci il tuo posto riginario. Genova è stata la mia prima città italiana, sono approdato con una nave tanti anni fa. Mi ricordo molti scalini e terrazze. Mi ricordo il mare, il tuo mare. E poi il destino mise De Andrè nel mio, e cosi abbiamo in comune anche questo. Sicuramente hai fatto la scelta giusta, goditi il tempo delle nuove terre e dei nuovi mari perchè ti aiuteranno a costruire una bella vita. A genova ci tornerai perchè la ami e perchè li c'è la tua altra parte che mai ti lascerà, e questo è un bene anche se a volte ne soffri la mancanza. Un saluto e vivi bene.
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Fabio 09/03/2010 8:04pm
Ciao Nick,
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Irene 09/20/2011 11:03am
Ciao Fabio, veramente bello questo post, l'ho letto un sacco di volte e non riesco a non piangere pensando a quelle sensazioni che forse un giorno proverò anche io e alla mia, anzi nostra, meravigliosa Genova che osservo ogni giorno cercando di notare ogni volta un particolare diverso da portare nel cuore.
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Leave a Reply | AutoreFabio ArchiviOttobre 2011 Categorie |